14. Mostra Internazionale di Archittetura: la Biennale di Danza

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“Mai come quest’anno tutta la Biennale è nella Biennale”

La grande novità della 14. Biennale di Architettura è che tutti i settori della Biennale saranno coinvolti nella mostra. La sezione intitolata Monditalia, alle Corderie dell’Arsenale, impegna infatti tutti i settori della Biennale: Danza, Musica, Teatro e Cinema. Qui i differenti settori della Biennale sono infatti chiamati a rappresentare elementi essenziali della vita delle realtà storiche e degli spazi complessi in cui può essere pensata e immaginata l’architettura.

fundamentals 14

Il programma di Danza è particolarmente articolato, con voci internazionali e performance di grande livello.

Le Corderie dell’Arsenale ospiteranno continuativamente attività di Danza, dalla momentaneità della performance ai tempi lunghi della creazione. Nello spazio cinquecentesco, accanto alle installazioni architettoniche di Monditalia, sono stati dislocati 6 palcoscenici di foggia diversa, dove avvenimenti di ogni tipo e a ciclo continuo, programmati o estemporanei, cambieranno la mostra di giorno in giorno. Una situazione inedita per coreografi e danzatori, così come per il pubblico: la danza si misura e si modifica in rapporto allo spazio e al tempo della mostra, alla libertà dello spettatore/visitatore e al suo sguardo diretto, al racconto “esposto” di un’opera in divenire, dove la dimensione pubblica si sovrappone a quella solitamente intima della creazione.

biennale architettura danza

Virgilio Sieni, direttore del Settore Danza, ha coinvolto artisti che con i loro lavori hanno programmaticamente sperimentato luoghi e tempi non convenzionali. Come i Kinkaleri, autori di performance, installazioni, produzioni video ospitate in musei d’arte contemporanea, teatri, festival, discoteche, che alle Corderie saranno autori di incursioni fulminee con Found Dances & Everyone Gets Lighter/All!: la messa in opera di un’ “alfabetizzazione del movimento” che ad ogni gesto fa corrispondere una lettera dell’alfabeto coinvolgendo il pubblico della mostra. Michele Di Stefano, co-fondatore della compagnia mk e vincitore del Leone d’argento della Biennale Danza, in Sahara para todos persegue la sua personale ricerca tra orientamento e spaesamento, tracciando mappe che spostano continuamente la linea di demarcazione tra spettatore e performer. Luisa Cortesi, autrice di un pensiero rigoroso sulla danza, con La trappola declina una riflessione sul tempo e sullo spazio architettonico delle Corderie “mettendo in scena” un lavoro in fieri dalla struttura aperta.“La trappola è un’azione concepita in un tempo dilatato e in un luogo predisposto architettonicamente per la visione e l’esposizione al pubblico del corpo della durata di otto ore al giorno per venti giorni. Uno spazio aperto di costruzione e rappresentazione” (Luisa Cortesi). La situazione inedita con cui si confrontano gli artisti alle Corderie ha portato invece Marina Giovannini, educata al classico e danzatrice solista per il Balletto di Toscana, a interrogarsi sulla genesi di un lavoro coreografico – Punto sulla forma – in bilico tra dimensione intima e pubblica, tra arte e vita.
Bolero Variazioni di Cristina Rizzo, co-fondatrice di Kinkaleri prima di intraprendere la carriera solista, impegna un gruppo di interpreti in una scrittura coreografica contemporanea “aperta”, che trova nella musica di Ravel un campo espressivo esteso, che si amplifica come detonatore di espressione. Dance Grammar dell’israeliano Roy Assaf, a lungo in collaborazione come danzatore e coreografo con Emmanuel Gat, trasforma la serie di regole che governano la composizione in nuove modalità di relazione e di “gioco” fra i performer.
Ci saranno le danze di Giuseppe Comuniello, interprete non vedente e portatore di un diverso alfabeto espressivo. Ed è sempre Giuseppe Comuniello l’interprete sensibile di danze con personaggi immaginari tratti da fiabe, racconti e pitture che accadranno in orari non prestabiliti.
Infine, sarà sempre alle Corderie che prendono corpo gli Appunti del Vangelo secondo Matteo di Virgilio Sieni: a partire da un’idea di work in progress e da un sistema di pratiche che precedono la creazione si vedranno i primi quadri dello spettacolo che debutterà in forma compiuta nei primi tre weekend di luglio.
biennale danza
Ecco il programma con tutte le attività di danza:
BALLATE – improvvisazioni con i coreografi presenti
7-29 GIUGNO
SAHARA PARA TODOS – fasi di creazione e performance (19.06 h12.00)
coreografia Michele Di Stefano_mk
7-21 GIUGNO
APPUNTI PER IL VANGELO SECONDO MATTEO – fasi di creazione
ideazione e regia di Virgilio Sieni
7-29 GIUGNO
DANZE LEGGERMENTE DIVERSE – fasi di creazione
di e con Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente
7-29 GIUGNO
LA TRAPPOLA – fasi di creazione
di e con Luisa Cortesi
7-29 GIUGNO
PUNTO SULLA FORMA – fasi di creazione e performance (27.09>29.06 h14.00)
di e con Marina Giovannini
7-29 GIUGNO
BOLERO VARIAZIONI – fasi di creazione
coreografia Cristina Rizzo
9-18 GIUGNO
DANZE PER CAPIRE – fasi di creazione
a cura di Gaia Germanà e Giuseppe Comuniello
10-29 GIUGNO
DANCE GRAMMAR – fasi di creazione e performance (27.06>29.06 h16.00)
coreografia Roy Assaf
15-29 GIUGNO
FOUND DANCES & EVERYONE GETS LIGHTER | ALL! – fasi di creazione e performance (h15.00)
di e con Kinkaleri
19-29 GIUGNO
TACITA MUTA… fasi di creazione
coreografia Adriana Borriello
con i danzatori di Biennale College – Danza di età compresa tra i 10 e i 14 anni
20 GIUGNO
POST GRAMMATICA fasi di creazione
coreografia Helen Cerina
con i danzatori di Biennale College – Danza di età compresa tra i 10 e i 14 anni
21 GIUGNO
LA STANZA DEL FAUNO fasi di creazione
coreografia Virgilio Sieni
con i danzatori di Biennale College – Danza di età compresa tra i 10 e i 14 anni
24 GIUGNO
GUARDARE AD ALTEZZA D’ERBA – fasi di creazione
coreografia Simona Bertozzi
con i danzatori di Biennale College – Danza di età compresa tra i 10 e i 14 anni
25 GIUGNO
LET’S PLAY – fasi di creazione
coreografia Stian Danielsen
con i danzatori di Biennale College – Danza di età compresa tra i 10 e i 14 anni
26 GIUGNO
INDIGENE_prima parte
coreografia Virgilio Sieni
con i danzatori di Biennale College – Danza di età compresa tra i 10 e i 14 anni
28 GIUGNO
VANGELO SECONDO MATTEO – PROGETTO SPECIALE
coreografia Virgilio Sieni
1-18 LUGLIO

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