FESTIVITA’ VENEZIANE

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Una peculiarità di Venezia sono certamente le sue spettacolari festività e celebrazioni di base religiosa, artistica e storica ma che ancora oggi rappresentano dei momenti fondamentali per la città e per tutti i curiosi in visita. Venezia si colora e si anima in diverse occasioni regalando stupore, divertimento e attraendo persone da tutto il mondo.

Ecco alcune delle festività più celebri della laguna:

  • IL CARNEVALE DI VENEZIA: Carnevale Venezia

Oltre ad essere il carnevale più antico del mondo (nasce appunto nel XV secolo), è un’attrazione unica al mondo che attrae turisti da ogni dove. Maschere, spettacoli e tanti colori vestono la città creando un’atmosfera unica e quasi psichedelica. Venezia si trasforma in una grande festa a cielo aperto  dove maschere come Arlecchino, Brighella Pantalone e molte altre passeggiano per le calli di questa meravigliosa città, per una decina di giorni, una continua rappresentazione di teatrale allegria e giocosità celebrano il fascino di un mondo fatto di balli, di scherzi, galà esclusivi e romantici incontri.

  • FESTA DI SAN MARCO:img_1918

il 25 aprile si celebra San Marco evangelista, il patrono della città. Festività antica che ancora oggi si celebra con una processione nella Basilica di San Marco, in cui sono conservate le reliquie, dove vede partecipi autorità religiose e civili, rappresentanti delle arti e tutti i cittadini della laguna e rappresenta una delle festività più sentite dalla città.

Secondo un’antichissima tradizione delle Venezie, un angelo in forma di leone alato avrebbe rivolto al santo, naufrago nelle lagune, le parole “Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo”  preannunciandogli che in quelle terre avrebbe trovato un giorno riposo e venerazione il suo corpo.

Tradizione vuole che in questo giorno è diffusa la consuetudine di donare in questa giornata un “bocolo”, un bocciolo di rosa alle donne che più si amano. Leggenda narra di Maria, figlia del doge Angelo Partecipazio, che si innamorò ricambiata del giovane Tancredi. Il sentimento dei due giovani era osteggiato dal padre di Maria, che non avrebbe permesso un tale matrimonio. Maria chiese allora a Tancredi di andare a combattere contro gli arabi in Spagna con l’esercito di Carlo Magno, per guadagnare fama: il padre così non avrebbe più potuto opporsi al loro amore.

Tancredi partì e si coprì di gloria in guerra. Un triste giorno arrivarono a Venezia alcuni cavalieri francesi che erano stati guidati dal paladino Orlando i quali cercarono Maria per annunziarle la morte di Tancredi: colpito dal nemico, era caduto sanguinante sopra un rosaio. Prima di spirare, aveva colto un fiore e pregato l’amico Orlando di portarlo a Venezia alla sua amata Maria. Maria prese la rosa tinta ancora del sangue del suo Tancredi e restò muta nel suo dolore. Il giorno dopo ( 25 aprile) fu trovata morta con l’insanguinato fiore sul cuore

  • FESTA DELLA SENSA:sensa

La Festa della Sensa (Ascensione), una delle più antiche feste di Venezia si celebra la prima settimana di settembre con una processione composta da più di 100 barche sulle quali sfilano personaggi vestiti con gli abiti storici della città ed i costumi tradizionali delle Regioni limitrofe.

La ricorrenza commemora la vittoria della flotta navale, guidata dal Doge Pietro Orseolo, nell’anno 1000, contro i pirati Dalmati che minacciavano le coste dell’Istria: era il giorno dell’Ascensione. La festa commemora anche la pace fra lo stato pontificio e l’impero mediata da Venezia nel 1177.

Il Papa Alessandro III, come segno di riconoscenza, consegnò al Doge Ziani un anello benedetto che voleva simbolicamente riconoscere la supremazia di Venezia sul mare come un uomo che sposa la sua donna e ne diventa signore, fondando il mito di Venezia Regina del mare. Da quel momento in poi cominciò la secolare tradizione dello Sposalizio del Mare, la mistica unione di Venezia con il Mare.

Il Doge saliva sul Bucintoro, la sua nave di rappresentanza, con tutto il suo seguito, il clero, gli ambasciatori presenti, i Capi del Consiglio dei Dieci e altre autorità. Seguito da un folto corteo di barche di ogni forma e dimensione tutte parate a festa, il Bucintoro salpava verso il porto del Lido. Giunti davanti al Forte di Sant’Andrea il patriarca versava dell’acqua benedetta mentre il Doge lasciava cedere in acqua l’anello d’oro pronunciando queste parole: “Ti sposiamo, o mare, in segno di eterno dominio”.

  • FESTA DEL REDENTORE:

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Una delle feste più celebri della laguna, immancabile per i veneziani così come per le migliaia di turisti che non vogliono privarsi  dello splendido spettacolo pirotecnico. E’ una delle più belle feste notturne che si svolgono a Venezia l’ultimo sabato del mese di luglio: in questa occasione i veneziani si recano con le loro barche illuminate da lampioncini sul canale della Giudecca per assistere ai bellissimi fuochi artificiali, cenando in barca e recandosi al mattino a vedere l’alba alla spiaggia del Lido.

La ricorrenza fonda le sue origine nel 1500, quando l’intera Europa fu colpita dalla peste. Nell’estate del 1575 la peste arrivò anche a Venezia e, in due anni provoca 50.000 morti. Nel settembre del 1576, quando il male sembra invincibile, il Senato chiese l’aiuto divino facendo voto di realizzare una nuova chiesa intitolata al Redentore.

Il 20 luglio successivo si festeggiò la fine della peste con una processione che raggiunse la chiesa attraverso un ponte di barche, dando inizio a una tradizione che dura ancora oggi.

Per l’occasione viene costruito un ponte di barche che parte dalle Zattere e, attraversando il Canale della Giudecca, arriva davanti alla chiesa del Redentore

  • REGATA STORICA: Venice-Regatta-2014

La Regata Storica è ancor oggi uno dei momenti più spettacolari, pittoreschi e coinvolgenti della vita cittadina. Fin dai primi anni della Repubblica era tradizione organizzare delle competizioni tra barche in occasione della visita a Venezia di personaggi importanti quali regnanti, ambasciatori, stranieri o per festeggiare qualche avvenimento storico o politico.

La gara vera e propria era preceduta da un corteo composto da decine di barche colorate (le bissone) e di vario tipo addobbate magnificamente dalla verie famiglie nobili, al centro della quali stava il famoso Bucintoro.

La gara che si svolgeva successivamente era quella che più accendeva gli animi perché vi prendevano parte i campioni più conosciuti e più forti tra i gondolieri delle famiglie patrizie.

Ogni anno nel pomeriggio della prima domenica di settembre si rinnova questa manifestazione veneziana con le stesse regole, gli stessi sfarzi dei secoli andati e con la stessa partecipazione del popolo che acclama i suoi campioni nel magnifico scenario del Canal Grande

  • FESTA DELLE MARIE:la-festa-delle-marie5

Narra una leggenda che nel 943 fosse nell’uso veneziano celebrare i matrimoni in ‘un unico giorno dell’anno. Le spose partivano in corteo acqueo dall’Arsenale lungo il rio detto “delle Vergini” per raggiungere i promessi sposi che le attendevano assieme agli invitati nella Chiesa di San Nicolò al Lido. Il Governo della Serenissima impose a dodici famiglie patrizie di provvedere ogni anno alla dote di dodici fanciulle veneziane povere scelte tra le più belle e che venivano battezzate come “Marie”. La festa si svolgeva nel mese di gennaio e prevedeva che le fanciulle si recassero nelle Chiesa di San Pietro di Castello dove venivano benedette dal vescovo. Dopo la benedizione le ragazze venivano portate a San Marco per incontrare il Doge. Seguiva la sfilata sul Bucintoro fino a Santa Maria Formosa.

L’ antica festa è stata reintrodotta in tempi recenti e si celebra in due distinte occasioni. Una durante il Carnevale con la parata di dodici fanciulle veneziane, tra cui viene eletta la più bella. L’altra in giugno quando, durante la festa di S.Pietro di Castello, si organizza la regata femminile detta appunto “delle Marie”, cui partecipano giovani regatanti alle prime esperienze sui remi.

  • IL PALIO DELLE REPUBBLICHE MARINARE:

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Il Palio delle Repubbliche Marinare è legato alle più antiche Repubbliche italiane che un tempo erano, come ben sappiamo, Venezia, Genova Pisa e Amalfi.

La prima edizione della regata si svolse nel 1955 quando i rappresentanti delle quattro città si riunirono per organizzare una manifestazione che ricordasse i fasti dei secoli passati. Si stabilì che la Regata dovesse svolgersi su galeoni ad otto rematori più un timoniere e doveva svolgersi ogni anno a turno in una di queste città.

Ogni quattro anni si può ammirare la Regata sul Canal Grande con i quattro galeoni che si sfidano simbolicamente e preceduti da un corteo di barche riccamente parate e con gli equipaggi in costume d’epoca. Tutte le volte il tifo è incredibile e grazie all’incitamento dei cittadini Venezia ha già riportato numerose vittorie. La regata si svolge tra maggio e giugno.

 

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