Ricette Veneziane


Pasticcio di pesce

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La seguente ricetta richiede tempistiche piuttosto lunghe; ciò nonostante il risultato che otterrete non vi deluderà perchè si tratta un piatto delizioso, dal sapore avvolgente al quale non si può rimanere indifferenti. 

Ingredienti:

  • una confezione di lasagne all’uovo molto sottili,
  • gr 500 di filetto di pesce bianco senza spine (merluzzo, pescatrice ecc.),
  • gr 200 di gamberetti,
  • gr 200 di vongole,
  • 1 seppia fresca,
  • 1 scalogno,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • un mazzetto di prezzemolo,
  • olio e burro,
  • sale e pepe q.b.
  • Per la besciamella: 1/2 lt di latte, 60 gr. di burro, 80 gr di farina.

Preparazione:

  1. per prima cosa tritate lo scalogno e soffriggetelo con lo spicchio d’aglio,
  2. aggiungete le seppie pulite e tagliate a piccoli pezzi e cuocetele per qualche minuto,
  3. aggiungete la polpa di pesce,
  4. sfumate il tutto con un bicchiere di vino bianco e regolate di sale e pepe.
  5. Poco prima di terminare la cottura aggiungete i gamberetti tagliati a pezzi, le vongole e le cozze che avrete precedentemente fatto aprire sul fuoco e sgusciato ed il prezzemolo tritato.
  6. Nel frattempo preparate la besciamella facendo sciogliere il burro in una pentola , aggiungete la farina setacciata mescolando. Versate il latte un pò alla volta, non aggiungetene prima che abbia ripreso a bollire e si sia assorbito completamente. La besciamella si presenterà liscia ed omogenea, regolate di sale e cuocete per circa dieci minuti, mescolando. A fine cottura aggiungete una grattugiata di noce moscata.
  7. Unite il sugo di pesce alla besciamella e mescolate delicatamente.
  8. Ungete il fondo di una pirofila con un pò di burro, alternate uno strato di pasta ed uno abbondante di salsa, terminate con uno strato di sola salsa che copra tutta la pasta ed un p’ di sugo di pesce tenuto da parte. Infornate a 180° per 15 minuti coperto con stagnola ed altri 15 scoperto, cosicché si formi una leggera doratura e il Vostro pasticcio di pesce è pronto da servire!

Sparasi grainai (asparagi gratinati)

asparagi

Anche gli asparagi possono essere non soltanto un contorno ma un vero e proprio piatto saporito. per renderlo tale bastano pochi ingredienti e pochi passaggi!

Ingredienti:

  • 1 mazzo di asparagi.
  • ½ l. latte.
  • 4 uova.
  • 150 g. pangrattato.
  • 100 g. grana o parmigiano grattugiato.
  • 50 g. burro.
  • Sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Come prima cosa, pulite gli asparagi e asportate la parte dura.
  2. Bollite gli asparagi in acqua salata, scolateli e lasciateli raffreddare.
  3. Ungete una teglia da forno con il burro.
  4. Sbattete le uova con sale e abbondante pepe.
  5. Incorporate alle uova il latte e il pangrattato.
  6. Spargete un paio di cucchiai di composto sul fondo della teglia.
  7. Adagiate gli asparagi bolliti nella teglia e ricopriteli uniformante con il comporto di latte pane e uova.
  8. Spolverate la superficie con il formaggio grattugiato e guarnite con fiocchetti di burro.
  9. Infornate a 160° per mezz’ora.
  10. I vostri sono pronti da servire. sono ottimi gustati ancora caldi!

Capesante alla veneziana

capesante alla veneziana

Capesante alla veneziana: un antipasto a base di pesce molto delicato, saporito e soprattutto bello da vedere grazie ai gusci particolarmente scenografici.

Le capesante alla veneziana  possono essere gustate appena preparate, ma anche fredde. Si conservano benissimo per qualche ora in frigorifero, ma è importantissimo coprirle bene e lasciarle almeno mezz’ora a temperatura ambiente prima di servirle.

INGREDIENTI (per 2 persone) – tempo di preparazione: 20 minuti

  • 4 cappesante
  • 4 rametti di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe nero macinato al momento
  • Mezzo limone

PREPARAZIONE

  1. Aprire le capesante usando un coltello per far forza fra le due valve, quindi staccarle dal guscio, eliminare la parte filamentosa e la parte scura aiutandosi con una forbice.
  2. Lavare bene sotto acqua fresca corrente, con molta attenzione perchè spesso sono presenti residui di sabbia.
  3. Lavare bene anche i gusci, se sono molto sporchi utilizzare una paglietta. Asciugarli bene e tenerli da parte.
  4. Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme all’aglio spellato e privato dell’anima interna.
  5. Mettere in una padella antiaderente l’olio, cospargerlo bene e unire il trito.
  6. Portare la padella su fuoco molto dolce e attendere che il trito cominci a sfrigolare, molto lentamente.
  7. Unire i molluschi, un pizzico di sale, una macinata di pepe e cuocere scoperto, a fiamma media, per 4-5 minuti al massimo.
  8. Girare le capesante un paio di volte durante la cottura e irrorare la superficie prelevando con un cucchiaino il sughettino sul fondo.
  9. Quando sono pronte rimettere i molluschi nelle conchiglie, irrorandole con il fondo di cottura.
  10. Spruzzare con il succo di limone appena spremuto e servire decorando con fettine di limone e foglioline di prezzemolo.

I mesi in cui è consigliabile mangiare questa ricetta sono: maggio, giugno, luglio, agosto, dicembre


Peoci gratinati (cozze gratinate)

peoci

I peoci gratinati (cozze gratinate) sono un delizioso antipasto di mare ideale anche per occasioni speciali facile e veloce da preparare: si tratta di cozze con il guscio riempito di un buon ripieno composto da mollica di pane, parmigiano e prezzemolo, insaporito dal liquido di cottura delle cozze stesse!

Le cozze gratinate sono così saporite che piaceranno molto anche alle persone che solitamente non amano particolarmente questi molluschi!

Ingredienti per 10 cozze

  • Aglio 3 spicchi
  • Prezzemolo tritato 3 cucchiai
  • Vino bianco mezzo bicchiere
  • Pane mollica rafferma 80 gr
  • Peperoncino rosso fresco 1
  • Parmigiano reggiano 50 g
  • Pepe q.b.
  • Cozze 1 kg
  • Olio extravergine d’oliva 40 gr

Preparazione 

  1. Per preparare le cozze gratinate, iniziate innanzitutto, a pulire accuratamente le cozze, raschiandole e togliendo la barba tirando con un coltellino.
  2. Quando le cozze saranno pulite, mettetele in un tegame con uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di prezzemolo tritato, il peperoncino rosso privato dei semi e il vino bianco.
  3. Chiudete con un coperchio e fate aprire le cozze a fuoco vivace.
  4. Scolate le cozze e filtrate il liquido di cottura con un colino a maglie strette .
  5. In una ciotola ponete la mollica di pane triturata, il parmigiano grattugiato, gli spicchi d’aglio tritati, i due cucchiai di prezzemolo tritato rimasti e l’olio extravergine di oliva.
  6. Amalgamate il tutto e aggiungete il liquido di cottura delle cozze fino a che il composto diventerà cremoso, né troppo asciutto, né troppo liquido.
  7. Pepate a piacere.
  8. Private le cozze del guscio a cui non è attaccato il mollusco e riempite il guscio con il mollusco con il composto precedentemente preparato.
  9. Mettete quindi le cozze su una teglia coperta da carta da forno e irroratele con dell’olio extravergine di oliva. Infornate infine in forno già caldo statico a 250 ° per 10-15 minuti, fino a quando le cozze si saranno ben gratinate.
  10. Servite le cozze gratinate. L’ideale è assaporarle quando sono ancora calde!

Risoto de canoce

Cattura

Che ne dite della seguente ricetta a base di pesce? Non rimarrete delusi!Ingredienti 

  • 350 g di riso
  • 7 dl. di brodo di cicale di mare ristretto
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • pepe.

Potrete preparare il risotto di cicale di mare solamente se in precedenza avrete cucinato le cicale e ricavato il brodo necessario alla cottura del risotto. Cuocete quindi il riso con il brodo, aggìungendolo caldo e un po’ alla volta e mescolando con il cucchiaio di legno; portatelo a cottura e da ultimo legate con il burro e ìnsaporite con il pepe e un trito finissimo di aglio e prezzemolo. Non dovrebbe essere necessario aggiungere sale, ma eventualmente aggiustate il sapore se lo richiedesse e il risotto è pronto da servire!


Baccalà mantecato alla veneziana

Cattura

Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta tipica veneta: il baccalà viene cotto e ridotto in crema con abbondante olio, aglio e prezzemolo e poi servito con polentina bianca o crostini di polenta.

Il baccalà mantecato si prepara con lo stoccafisso, cioè un merluzzo artico di origine norvegese che viene conservato tramite essicazione con aria fredda. Nella zona del Veneto lo stoccafisso viene comunemente chiamato baccalà, da qui il nome della ricetta.
Lo stoccafisso necessita di un ammollo prolungato in acqua fredda e corrente prima di poter essere cotto e consumato.

Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta che richiede un pò di tempo ma davvero gustosa, che può essere servita come antipasto, se spalmato su crostini di pane o polenta o come piatto unico o come secondo.

Ingredienti:

  • Pesce di mare baccalà già ammollato,
  • 800 gr Olio extravergine di oliva,
  • 200 ml Latte 200 ml Prezzemolo
  • 1 ciuffo
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

  1.  iniziate mettendo lo stoccafisso per almeno 24 ore in ammollo in acqua corrente, lasciando scorrere un filo d’acqua, oppure cambiando spesso l’ammollo.
  2. tagliatelo a pezzi
  3. trascorso questo tempo ponetelo in un tegame coprendolo con acqua fredda e con 150 ml di latte,
  4. salate leggermente e portate a ebollizione, schiumando di tanto in tanto.
  5. Cuocete il baccalà per circa 20 minuti, fino a che sarà ben cotto e tenero (se fosse necessario lasciatelo 10 minuti in più). Scolate il baccalà e pulitelo, privandolo delle lische e della pelle, poi riducetelo a pezzettini e mettetelo in una ciotola. Con un cucchiaio di legno (o in una planetaria), mescolate energicamente il baccalà, aggiungendo l’olio a filo, come nella preparazione di una maionese. Otterrete una crema compatta e omogenea, di aspetto lucido e con ancora qualche pezzo intero.
  6. Aggiustate di sale e di pepe e aggiungete un trito di prezzemolo e di aglio
  7. Potete servire il baccalà mantecato con dei croccanti crostini di polenta: preparate una polentina bianca o gialla, fatela raffreddare su di un vassoio , quando sarà ben fredda tagliatela a rettangoli che andrete ad abbrustolire in forno con il grill o in una bistecchiera!
    Conservazione

Consigli:

Il baccalà mantecato alla veneziana va consumato appena pronto, ma se lo desiderate potete conservarlo in frigorifero, chiuso in un contenitore ermetico, per un giorno al massimo.


Riso nero con le seppie

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Per gli amanti dei risotti, la seguente ricetta è assolutamente da provare!

INGREDIENTI (dosi per 8 persone)

  • 500 g di riso Carnaroli
  • 8 seppie
  • 40-50 g di burro
  • 1 litro di brodo di pollo bollente
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di prezzemolo finemente tritato
  • 2 cucchiai d’olio

PROCEDIMENTO
Con delicatezza staccate dalle seppie i sacchetti d’inchiostro e mettetene tre da parte. Quindi private le seppie dell’osso e tagliatele a fettine molto sottili.

In una teglia di media grandezza scaldate l’olio, aggiungete la cipolla frullata, l’aglio e fate appassire per 5 minuti circa, poi unite le seppie e cuocete per circa 30 minuti aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di brodo. Eliminate l’aglio.

In una casseruola lasciate fondere il burro, versatevi il riso, mescolatelo per 3-4 minuti finché è diventato trasparente. Versate il brodo, un mestolo alla volta, e portate a cottura in circa 15 minuti, aggiungete le seppie e i tre sacchetti di nero. Continuate la cottura mescolando e aggiungendo il brodo per altri 5 minuti circa.

Ritirate, cospargete il prezzemolo, versate il riso sul piatto da portata e servite.


Risotto di Gò (ghiozzo di laguna)

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Il risotto di ghiozzo “gò” è una tipica ricetta di origini veneziane, preparata con questa particolare tipologia di pesce che vive nelle zone lagunari, e che prima veniva utilizzato come merce di scambio di medio valore.

Il sapore di tale ricetta sarà ottimo: ecco il procedimento per la preparazione.

Ingredienti (Ricetta per 4 persone)

  • riso vialone nano 320 g
  • ghiozzi 600 g
  • scalogno
  • sedano
  • carota
  • prezzemolo
  • alloro
  • sale e pepe
  • olio e.v.o.
  • vino bianco (mezzo bicchiere)
  • grana grattugiato q.b.

Preparazione

  1. Pulire i ghiozzi delle interiora e lavarli.
  2. Mettere in una pentola l’acqua, lo scalogno, il sedano, la carota, una foglia di alloro, qualche rametto di prezzemolo, un pò di sale e i ghiozzi precedentemente puliti
  3. Porre sul fuoco e lasciare bollire per 40 minuti.
  4. Filtrare il brodo ottenuto setacciando anche il pesce avendo cura di non far passare le lische.
  5. Fare soffriggere in un’altra pentola uno scalogno con tre cucchiai di olio e.v.o.
  6. Unire il riso e lasciarlo tostare qualche minuto quindi sfumare con il vino bianco.
  7. Aggiungere un mestolo di brodo caldo precedentemente preparato ogni qual volta il riso si sarà asciugato, mescolando spesso.
  8. Portare a cottura (circa 18 minuti), regolare di sale e pepe.
  9. A fuoco spento spolverizzare con il prezzemolo tritato e mantecare con il formaggio grana.

Il risotto va gustato tiepido.

Con cosa accompagnare questo risotto?

E’ possibile accompagnare questo primo piatto accompagnare con diversi piatti, e ad esempio un’orata arrosto sarà l’ideale per poter creare un ottimo menù di pesce.

Il vino che invece è ideale per questa ricetta è il vino bianco, possibilmente frizzante e fresco.


El bisato su l’ara

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La cucina tradizionale veneziana è ricca di sapori e ingredienti.

Dal mare e dai fiumi provengono infatti pesci e molluschi, dalla terra gli ortaggi, il mais (per la polenta) e le carni d’allevamento, dal cielo la selvaggina. Non mancano le spezie e le tradizioni importate nell’arco di un millennio dai mercanti e dagli emissari della Serenissima di ritorno dai loro viaggi nel mondo.

Un piatto tipico dell’isola di Murano è il cosiddetto  “bisato su l’ara” (l’anguilla cotta sulla pietra).

A Murano questo pesce veniva preparato dagli operai che lavoravano nei forni. L’ara è infatti il piano in pietra refrattaria della tempera, cioè il luogo nel quale si lasciavano raffreddare i prodotti in vetro appena usciti dalle fornaci.

Eccovi di seguito la ricetta:

Ingredienti (per 4 persone)

1 anguilla grande
aceto
foglie d’alloro
pepe (facoltativo)

Preparazione

Step 1

Pulite l’anguilla e praticate dei tagli ai lati, a distanza di 6-7 centimetri. Coprite il piano in pietra refrattaria (o il fondo bucherellato di una padella, posizionata su un braciere) con un letto di foglie d’alloro, e ponetevi sopra l’anguilla avvolta su sé stessa, o tagliata a pezzi; quindi, cospargetela con aceto, copritela con un altro strato di foglie d’alloro, salate e pepate.

Step 2

Il letto di alloro, oltre che regalare all’anguilla il suo aroma deciso, la proteggerà anche dai fumi sprigionati dai suoi stessi grassi che bruciano. Fate cuocere l’anguilla così preparata per una trentina di minuti. Una volta cotta, lasciatela riposare per alcuni minuti in forno aperto e poi servite.

Potrete servire l’anguilla abbinandola ad un primo, come per esempio gli gnocchi con crema di asiago, mentre, per ciò che riguarda il vino, sarà necessario tenere presente che le carni dell’anguilla sono piuttosto grasse e dal sapore salmastro, perciò sarà bene indirizzarsi su di un vino rosso giovane e fresco, come ad esempio un Valpolicella classico.

Ora il bisato su l’ara è pronto da gustare!


Salmone in crosta alla trevigiana

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E’ arrivata l’estate e la ricetta che vi presentiamo è perfetta in questa stagione!

Ingredienti (dosi per 12 persone):
1 salmone da 3000 g
1000 gr radicchio di treviso largo
500 gr pasta sfoglia surgelata
1/2 bicchiere olio d’oliva extra-vergine
sale
pepe
burro
1 uovo

Preparazione:
Pulire il salmone, diliscarlo ottenendone due baffe, togliere tutte le spine con una pinzetta. Con un coltello abbastanza affilato, toglierli anche la pelle. Coprire con il cellofan e metterlo in frigorifero. Lavare ed asciugare il radicchio. Nel frattempo, in una padella con l’olio d’oliva, rosolare il radicchio tagliato a fette di un centimetro circa, per due minuti circa e poi metterlo a scolare in un colino. Stendere la pasta sfoglia ad un foglio rettangolare dello spessore di due millimetri, adagiarvi sopra una baffa di salmone salato e pepato e con un po’ d’aneto (se è fresco ancora meglio). Mettere il radicchio freddo sopra la baffa e coprire con l’altra salata e pepata. Chiudere con un lato di pasta sfoglia, spennellare il bordo con l’uovo sbattuto, chiudere l’altro lato e adagiarlo su una teglia spennellata di burro. Spennellare il salmone avvolto nella sfoglia con l’uovo sbattuto, decorare a piacere. A questo punto cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 10 minuti e poi a 160 gradi per altri 30 minuti. Toglierlo dal forno dieci minuti prima di servirlo. Tagliarlo a fette e servirlo con delle patate al burro e prezzemolo.

Ora potete gustare questa delizia.

Buon appetito!


Zaeti

17-06

Sapevate che i Zaeti o Zaleti sono i biscotti più popolari a Venezia?

Il nome ne indica la caratteristica più evidente: il colore giallo dato dalla farina di mais utilizzata nell’impasto.
Ancora oggi non si chiude un pranzo o una cena “ a modo” senza qualche zaeto da inzuppare nel vino.

Se volete cimentarvi nella preparazione di questo piatto ecco a voi la ricetta:

ingredienti

300 gr farina di mais fioretto
• 200 gr farina 00
• 150 gr zucchero semolato
• ½ bustina di lievito per dolci
• 100 gr burro
• 1 dl e ½ di latte
• 1 uovo
• 100 gr uvetta sultanina
• ½ bicchierino di grappa
• 1 pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Ammorbidire l’uvetta bagnandola con la grappa e lasciarla in infusione almeno mezz’ora.
In una ciotola setacciare le farine con il lievito, versare lo zucchero e il pizzico di sale.

Scaldare il latte, aggiungere il burro, farlo sciogliere e poi versare il tutto sulle farine miscelate.

Impastare brevemente con le mani, aggiungere l’uovo e amalgamare bene il tutto.

Strizzare l’uvetta ed unirla all’impasto.

Con le mani formare dei panetti ovali lunghi circa 6/8 centimetri, sistemarli su di una placca ricoperta di carta forno.

Cuocere in forno a 180° per 20 minuti.

Appena sfornati spolverizzarli con lo zucchero a velo.

“Risi e bisi”

03-06

Oggi vi proponiamo una ricetta tipica : “RISI E BISI”

è una ricetta tipica della tradizione veneta, ottima da gustare nel periodo primaverile proprio perché in questa stagione si trovano i piselli migliori, ingrediente principale di questo piatto. Il riso utilizzato per questo piatto, invece, è il vialone nano, che ha la caratteristica di gonfiarsi molto durante la cottura assorbendo così più condimento.
Per quanto riguarda le origini di questo piatto, possiamo dire senza dubbio che fosse un piatto quasi regale infatti era tradizione nella città di Venezia, offrire il risi e bisi al Doge in occasione del patrono della città San Marco il 25 aprile.
Risi e bisi è uno dei piatti più conosciuti della gastronomia veneta, in particolare dell’area di Venezia e Vicenza.

PER 4 PERSONE

  • 200 g di Riso Vialone Nano Veronese
  • 1 kg di piselli teneri, non sgranati
  • 1 l di brodo vegetale
  • 50 g di pancetta
  • 1/2 cipolla
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 50 g di burro
  • grana padano grattugiato

Sgranate i piselli tenendo da parte una manciata di baccelli teneri, che farete sbollentare in acqua salata per circa 30 minuti. Portate a ebollizione il brodo.
Tritate la pancetta; mondate e tritate la cipolla e il prezzemolo. Fate soffriggere in una casseruola la pancetta e la cipolla insieme con 30 g di burro. Quando la cipolla sarà ben dorata e la pancetta trasparente, unite i piselli e metà del prezzemolo. Bagnate la preparazione con un mestolo di brodo bollente, coprite e fate cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo frullate i baccelli con circa una tazza della loro acqua di cottura. Filtrate il passato, unitelo al brodo in ebollizione, quindi versate il tutto sui piselli e fate riprendere il bollore.
Mescolate bene e unite il riso, quindi portatelo a cottura mescolando spesso. Alla fine la preparazione dovrà presentarsi come un risotto molto morbido. Mantecate con il burro restante e il grana grattugiato, quindi servite subito, spolverizzando con il rimanente prezzemolo.

Castraure Fritte

27-06

Oggi oltre a una buonissima ricetta vi racconteremo di un delizioso prodotto tutto Veneziano.

Il prodotto di cui vi parleremo è una varietà di carciofo il “Violetto di Sant’Erasmo”.

Tenero, carnoso, poco spinoso e di forma allungata, il carciofo di Sant’Erasmo ha le brattee color violetto cupo, che racchiudono un cuore dal gusto inconfondibile.
A Sant’Erasmo i primi carciofi vengono raccolti verso inizio di aprile. Questi carciofi, che vedono letteralmente impazzire i veri intenditori, sono le “castraure”, cioè il frutto apicale della pianta di carciofo che viene tagliato per primo in modo da permettere lo sviluppo di altri 18-20 carciofi laterali (botoli) altrettanto teneri e gustosi. Le castraure sono famose per il loro gusto unico e particolare, un carciofo tenerissimo che è un insieme di sapori, dal leggero sapore amarognolo, che ne esaltano l’inestimabile valore organolettico.

Ecco a voi una ricetta

Ingredienti

  •  36 castraure
  • olio di arachidi
  • sale

Necessario per la pastella:

acqua, farina, lievito, sale

Preparazione

Togliere le foglie più dure ai carciofi, tagliarli a spicchi. Tuffare ogni spicchio in una pastella semplice (o, se preferite, all’uovo) e friggerli in olio abbondante.

In alternativa è possibile passare gli spicchi di carciofo solo nella farina e friggerli.


Fregolotta

20-05

La ricetta che vi proponiamo oggi è fregolotta un tipico dolce Veneto

il suo nome deriva dalla fregola o bricciola, perché quando si rompe si sbriciola e sembra fatto da tante bricciole unite assieme.

Se volete provare a cimentarvi ecco a voi la ricetta di questo dolce.

Ingredienti: 
2 etti di mandorle sgusciate
2 etti di zucchero
2 etti di farina 00
2 tuorli d’uovo
un pizzico di sale
2 cucchiai di panna

Preparazione:
Sbollentare le mandorle in acqua alcuni istanti, poi sbucciarle. Eventualmente prenderle già pelate. Tritarle insieme a 3 cucchiai di zucchero poi unire il tutto alla farina già disposta sulla spianatoia a fontana. Aggiungere una manciata di sale, i tuorli, il rimanente zucchero e la panna precedentemente montata.
Lavorare l’impasto con le mani fino ad avere un composto di briciole. Imburrare una teglia, versare il composto e premerlo con le mani leggermente, in modo che formi uno strato di circa 1 cm. Infornare il dolce a 180 gradi per mezz’ora e quando la superficie risulterà uniformemente dorata, toglierlo dal forno.

Buon appetito

Sarde in Saor

13-05

Oggi come ricetta tipica vi proponiamo le sarde in saor, un antipasto davvero gustoso della cucina veneziana, si tratta di una terrina di sarde fritte che vengono servite con cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta.

Storicamente il saor è un metodo di conservazione dei naviganti, in antichità infatti, quando era necessario conservare il pesce sulle navi per un tempo prolungato, si utilizzava questa particolare preparazione che consentiva di mantenere il pesce fritto ottimo per più giorni. Le sarde in saor sono infatti ancora più buone se degustate dopo almeno 24 ore di riposo.

Se volete cimentarvi con questo piatto ecco a voi la ricetta

Ingredienti per 8 persone

  • 1 kg di sardine
  • 1/2 kg di cipolle(meglio un chilo)
  • 3 cucchiai di aceto bianco
  • farina bianca
  • olio, sale

Procedimento

Si puliscono le sardine eliminando testa, pinne e interiora. Si lavano e si infarinano.

Friggerle in padella con olio bollente e salare.

In un’altra pentola far imbiondire le cipolle tagliate ad anelli con dell’olio d’oliva. Aggiungere l’aceto e lasciarle sul fuoco basso fino a quando si sia formata una specie di morbida salsa.
In una pirofila di vetro fare uno strato di sardine e uno di cipolle, uno di sardine e uno di cipolle e continuare fino a coprire tutto con le cipolle. Lasciare riposare il tutto per almeno tre giorni.

Un buon appetito

Pasticcio con gli asparagi

6-05

Per la ricetta di questa settimana vi proponiamo un pasticcio con gli asparagi tipico prodotto veneto di stagione la ricetta è molto facile .

Provate a farla anche voi

Ingredienti:

Per la pasta:
3 uova
300 g. farina
Per il condimento:
500 g. asparagi bianchi.
150 g. prosciutto cotto affettato.
150 g. asiago stagionato.
1 cipolla bianca piccola.
1 costa di sedano.
½ litro latte bollente.
40 g. farina bianca.
70 g. burro.
2 cucchiai olio.
Noce moscata.
70 g. parmigiano o grana grattugiato.
Sale e pepe q.b.

Ricetta:
Preparate l’impasto con le uova e la farina e avvolgendolo nella pellicola trasparente lasciatelo a riposare per un paio d’ore in un luogo fresco.
Pulite gli asparagi, eliminando la parte finale dura e grattando la pelle dei gambi.
Tagliate a rondelle gli sparagi di circa mezzo centimetro di spessore tenendo tranne le punte che terrete in un unico pezzo di circa 4-5 centimetri.
Tagliate a fette sottili l’asiago.
Tritate finemente insieme la cipolla e il sedano.
Sciogliete 20 grammi di burro con l’olio e rosolatevi il trito di cipolla e sedano.
Unite le rondelle di asparagi, bagnate con mezzo bicchiere d’acqua tiepida e cuocete a fiamma basa, mescolando spesso per dieci minuti.
Aggiungete anche le punte, salate, pepate e continuate la cottura per altri cinque minuti.
Preparate la besciamella sciogliendo 50 grammi di burro e incorporando 40 grammi di farina bianca, quando è ben rosolata, unite il latte bollente in un sol colpo girando con una frusta. Portate ad ebollizione mescolando in continuazione, salando e aggiungendo un pizzico di noce moscata.
Lavorate l’impasto per le lasagne e stendetelo in una sfoglia abbastanza sottile.
Tagliate la sfoglia in pezzi rettangolari e bolliteli in acqua salata per pochi minuti.
Ungete con un poco di burro una teglia da forno e disponetevi uno strato di sfoglia, quindi uno strato di besciamella e asparagi, un altro strato di pasta e uno strato di prosciutto e asiago, ripetendo gli strati sino a terminare gli ingredienti.
L’ultimo strato dovrà essere di besciamella cosparsa di solo formaggio grana o parmigiano grattugiato.
Infornate il pasticcio per 30 minuti a forno medio.
Servite il pasticcio ben caldo.

I Bìgoi in salsa

27-04

Oggi vi proponiamo uno dei piatti tipici per eccezione i Bìgoi in salsa(spaghetti con acciughe).

Questo piatto ha una storia lunghissima, infatti i bigoli erano già in uso ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia.

Simili a grossi spaghetti, i bigoli sono una pasta all’uovo che ancora oggi viene lavorata al torchio in tante case venete,  sono un formato di pasta somigliante per forma a dei grossi spaghetti dalla superficie ruvida; oltre ad essere preparati con farina di grano tenero, possono essere realizzati anche con farina integrale, con o senza uova.

I “bigoi in salsa” secondo la tradizione venivano consumati nei giorni di magro come la Vigilia di Natale, il Venerdi Santo e il Mercoledi delle Ceneri, ma ai giorni nostri è possibile ritrovarli in moltissimi ristoranti o nelle case delle famiglie venete.

La Ricetta è molto semplice provate a farli anche voi per gustare il sapore della tradizione veneziana

Ingredienti:

  • Bigoli
  • 2 cipolle bianche
  • 70 g circa acciughe dissalate
  • olio e.v.o.
  • prezzemolo
  • sale e pepe

 Procedimento:

Tagliate finissime le cipolle e fatele sudare dolcemente in una padella ampia con l’olio.

Quando le cipolle saranno diventate tenere e trasparenti aggiungete le acciughe pulite e dissalate e fatele sciogliere completamente formando una salsa.

Aggiungete il prezzemolo, regolate di sale e pepe, e scolate i bigoli cotti direttamente nella padella del condimento.

Servite i bigoli caldi e a piacere aggiungete un’altra spolverata di prezzemolo tritato.

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