Padova è le sue mura

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Dal 28 marzo al 20 luglio 2014Padova è le sue mura“, la mostra in esposizione presso i Musei Civici agli Eremitani, che celebra i 500 anni della costruzione della cinta muraria cinquecentesca che chiude Padova, con le sue torri, le chiese, i palazzi nobiliari, in un anello di pietra e d’acqua. Una delle caratteristiche che più identificano la città e rappresentano un pezzo importante della storia di Padova.

Il 1513 può infatti considerarsi l’anno d’inizio dell’edificazione delle nuove mura di Padova – successive a quelle Carraresi – sotto la guida di Bartolomeo d’Alviano. La città aveva da poco sostenuto con successo l’ultimo degli assedi conseguenti alla sconfitta di Agnadello (1509) contro le forze della Lega di Cambrai. In quell’occasione le mura carraresi erano state riadattate alla meglio grazie al coraggio e all’ingegno di molti, ma con la conclusione del conflitto sul campo si erano create le condizioni per dare forma definitiva, in muratura, alle difese apprestate in forma provvisoria, con opere in terrapieno, nel corso dei quattro anni di guerra.  Molto di quanto s’iniziò a realizzare in quell’anno è giunto fino a noi, integrato dalle aggiunte e modifiche apportate nei quattro decenni successivi.  Continua a leggere

LÉGER 1910-1930. LA VISIONE DELLA CITTÀ CONTEMPORANEA

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Dopo il successo ottenuto al Philadelphia Museum of Art, Venezia ospita la prima grande mostra in Italia dedicata all’artista francese Fernand Léger, una delle più importanti voci nell’abito dell’avanguardismo europeo. La Fondazione Musei Civici di Venezia e il Philadelphia Museum of Art dedicano una grande mostra nelle sale del Museo Correr di Veneziadall’8 febbraio al 2 giugno 2014.

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A cura di Anna Vally e con la direzione scientifica di Gabriella Belli e Timothy Rub, direttore del MPA di Philadelphia e il progetto espositivo di Daniela Ferretti, la mostra “Léger. La visione della città contemporanea 1910 — 1930“, presenta oltre 100 opere di cui più di sessanta dell’artista francese, che mette al centro il tema della città moderna e la sua rappresentazione.

“Se l’espressione pittorica è cambiata, è perché la vita moderna lo ha richiesto…La vista dal finestrino della carrozza ferroviaria e dell’automobile, unita alla velocità, ha alterato l’aspetto abituale delle cose. Un uomo moderno registra cento volte più impressioni sensoriali rispetto a un artista del diciottesimo secolo…La compressione del quadro moderno, la sua varietà, la sua scomposizione delle forme, sono il risultato di tutto questo”.

Fernand Léger, 1914

Il percorso è diviso in cinque sezioniLa metropoli prima della Grande GuerraIl pittore della cittàLa PubblicitàLo SpettacoloLo Spazio.

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Sebastião Salgado – Genesi

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Lo spazio espositivo di La Casa dei Tre Oci dal 1 febbraio fino all’11 maggio 2014 sarà l’affascinante cornice della nuova mostra fotografica di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Fondazione di Venezia, Contrasto e Civita Tre Venezie presentano questo straordinario lavoro di 200 grandi fotografie realizzate in tutto il mondo, attraverso i 25 viaggi compiuti tra il 2003 e il 2011 da Salgado.

Dopo le sue grandi mostre (In Cammino, 2000 e La mano dell’Uomo, 1994) presenta ora il suo nuovo lavoro fotografico, GENESI, realizzato durante il corso degli ultimi dieci anni. Uno sguardo appassionato teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Continua a leggere

I dogi tornano a Venezia – La mostra a Palazzo Ducale

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Dal 26 gennaio al 30 giugno 2014, il Palazzo Ducale ospiterà la mostra “IL SERENISSIMO PRINCIPE. STORIA E STORIE DI DOGI E DOGARESSE“, un affascinante percorso sull’evoluzione storica e sul significato politico e istituzionale della figura del Doge.

La mostra verrà allestita negli spazi dell’Appartamento del Doge, rinnovati per l’occasione. La collezione di opere quali dipinti, statue, monete, miniature, stampe, disegni, codici – proveniente dal  Museo Correr, della Biblioteca e dei Gabinetti di disegni, stampe e numismatica – cercherà di raccontare questa figura simbolo di Venezia e le vicende storiche che ruotano attorno, un mondo terminato nel 1797 per assumere le connotazioni del mito.

Il percorso si apre con tre importanti raffigurazioni pittoriche del Leone di San Marco, di Jacobello del Fiore (1415), Donato Veneziano (1459) e Vittore Carpaccio (1516), che anticipano i ritratti dei dogi Francesco Foscari, Alvise Mocenigo e Leonardo Loredan, rispettivamente di Lazzaro Bastiani, Giovanni Bellini e ancora Carpaccio. In questi dipinti è bene evidente come la figura del doge fosse ormai una vera e propria icona del suo tempo. La serie dei dogi si chiude con il dipinto a Sebastiano Venier di Andrea Vicentino, ultima delle personalità che hanno fatto grande Venezia e reso possibile la realizzazione di un lungo periodo storico florido tanto nell’economia come nelle arti e nella cultura, culminato nella battaglia di Lepanto, ma mai dimenticato, i cui fasti sono ancora oggi visibili nella fisionomia stessa della città.

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