Treviso

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Treviso, situata a 45 km da Hotel Ca’ Tron, è un città da visitare in tutte le stagioni, passeggiando tranquillamente per le sue vie  in modo tale da poterla apprezzare pienamente e scoprire i suoi angoli più nascosti.

Qui di seguito troverete gli edifici più significativi di questa meravigliosa città.

Piazza dei Signori è il cuore di Treviso e luogo d’incontro degli abitanti. Fanno da cornice alla piazza il Palazzo dei Trecento e la Loggia dei Cavalieri.
Il Palazzo dei Trecento fu eretto verso la fine del XII secolo e – assieme alla Torre Civica – è quanto rimane degli antichi Palazzi Comunali. L’opera fu completata nel 1268, con l’edificio attiguo adibito a carcere. Nel corso dei secoli, il palazzo fu sede del Tribunale dei Consoli, luogo di pubbliche assemblee, luogo in cui il Podestà amministrava la giustizia. Ma fu anche sede del Maggior Consiglio, che era composto da trecento membri; da ciò il definitivo nome del palazzo, noto ancor oggi come “Palazzo dei Trecento “. Il Palazzo è una massiccia costruzione quadrilatera in mattoni, adornata da una merlatura come un fortilizio.

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La Loggia dei Cavalieri si erge in Via Martiri della Libertà ed è unica nel suo genere in Europa. La Loggia è un’architettura singolare, di grande semplicità e leggerezza, tipico esempio di quel romanico trevigiano che risente dell’eleganza bizantina lagunare. Inizialmente l’edificio era tutto affrescato. A partire dalla metà degli anni ’60 del Novecento, prima dell’ultimo restauro, la Loggia ha ospitato a lungo un suggestivo mercatino di libri usati e di giocattoli.

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Un altro edificio importante è il Duomo, la cui facciata ci appare così come venne costituita nel 1836, ovvero con ampia scalinata coronata da un imponente pronao a sei colonne ioniche. Ai lati della scalinata sono posti i due leoni stilofori in marmo Rosso di Verona che reggevano il protiro dell’edificio romanico. All’interno del Duomo, la cattedrale si presenta a tre navate dove nella parte centrale è presente l’Altare Maggiore caratterizzato da diversi apparati decorativi quali l’affresco del catino absidale, dell’artista trevigiano Antonio Beni. Collocata a sinistra dell’altare maggiore, accanto la Sacrestia, risale la Cappella Malchiostro del 1520, affrescata dal Pordenone, che conserva una celebre Annunciazione del Tiziano. La cappella del Santissimo Sacramento (XVI secolo) si trova infine a destra dell’altare maggiore ed ospita la tomba del vescovo Niccolò Franco (XV secolo).

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Nel 1346 i Servi di Maria, di origine toscana e ultimi tra i grandi ordini conventuali dell’Italia medievale ad insediarsi a Treviso, costruirono nella città il loro convento, con la grande chiesa. Soppresso il convento nel 1772 e cessata ogni destinazione religiosa degli spazi nel 1806, gli edifici del complesso, chiesa compresa, divennero proprietà demaniale e furono utilizzati come caserma e magazzini militari. Paradossalmente fu a seguito dei gravi danni subiti durante i bombardamenti del 7 aprile 1944 e del 10 marzo 1945 che l’intervento di Mario Botter, restauratore e cultore d’arte trevigiano, portò alla scoperta del tesoro pittorico nascosto da secoli sotto gli anonimi intonaci che imbiancavano le pareti della chiesa. Tali scoperte favorirono la decisione di recuperare l’intero complesso a funzioni culturali. Dopo lunghi ed impegnativi lavori di recupero e restauro, il complesso è finalmente diventato la sede principale dei Musei Civici trevigiani, i quali meritano senza dubbio una visita.

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Prodotti del territorio

Le terre del prosecco Docg

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A nord della provincia di Treviso, si trovano le terre del Prosecco Superiore Docg. Coloro che provengono dalla pianura rimarranno incantati di fronte ad uno scenario ambientale del tutto nuovo, suggestivo e dai forti tratti distintivi, fatto di versanti ripidi alternati a dolci declivi, su cui domina incontrastato il reticolo infinito dei vigneti.

In queste terre, dove domina il profumo di vino, la gente del posto ama le proprie radici, ha mantenuto il gusto delle tradizioni ed il piacere dell’ospitalità e dell’incontro, insieme a quello per il cibo ed i prodotti tipici.

E’ un territorio ricco di fascino, di suggestioni ed attrattive storiche ed artistiche nelle vallate o tra le tante borgate e paesi disseminati qua e là, nei quali è piacevole smarrirsi alla ricerca delle tracce millenarie della presenza dell’uomo e della cultura forte delle genti. Il modo migliore per farlo è quello di farsi guidare dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, la più antica arteria enologica italiana, che oggi conduce il visitatore attraverso percorsi tematici, anche alla scoperta delle tante attrattive storico-artistiche dell’area.

Si tratta di terre di castelli antichi, di ville aristocratiche, di remoti monumenti, di edifici sacri e di antiche sorgenti termali. Conegliano, Vittorio Veneto, Valdobbiadene, Pieve di Soligo rappresentano ciascuna un piccolo scrigno di tesori naturali, artistici e architettonici da scoprire sapendo cogliere i ritmi intimi di un territorio del benessere che sa ancora pulsare a misura d’uomo e di natura.

Per ulteriori info e percorsi http://www.coneglianovaldobbiadene.it/