Ville Venete

Una delle manifestazioni artistiche, storiche e culturali più importanti del territorio veneto.  Le Ville Venete son una delle più interessanti eredità lasciate dalla Repubblica di Venezia, una microstoria di famiglie nobili e comunità locali, nonché un patrimonio artistico di grandissimo valore.  Tra il XV e il XIX secolo furono realizzate cinquemila ville, che soddisfacevano il desiderio di tornare alla terraferma e alla campagna dei nobili veneziani. Tra queste,  24 di esse sono state inserite nella lista Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Le ville sono presenti lungo il territorio regionale , in particolare nella zona della Rivieria del Brenta, di cui noi non smettiamo mai di innamorarci.

VILLA FOSCARI DETTA LA MALCONTENTA (Malcontenta – Venezia)

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Villa Foscari Malcontenta fu progettata da Andrea Palladio per Niccolò e Luigi Foscari e forse realizzata nel 1560, come ricordano iscrizioni sul frontone.  Conservata perfettamente fino ai nostri giorni, campeggia su un terreno strappato al mare da una attenta opera di bonifica.

La costruzione palladiana risponde ai canoni espressi dai circoli umanistici veneti, attenti ad un recupero del linguaggio dell’architettura classica, senza dimenticare però le esigenze funzionali tipiche dell’attività agricola. Altra peculiarità architettonica è la forma dell’edificio, che si presenta cubico; non risulta tuttavia mai pesante, grazie alle ampie finestre (che hanno anche idealmente la funzione di collegare natura e interno della villa) e anche alla scansione ritmata dovuta alle chiare superfici bugnate. La facciata principale colpisce per la loggia con capitelli di ordine ionico dalla quale parte una cornice che avvolge tutta la villa. Il davanti, rivolto al Brenta, presenta un notevole basamento che la rialza a protezione da eventuali inondazioni rendendola particolarmente maestosa. L’ingresso al piano nobile sporge nettamente dal corpo del fabbricato ed è concepito dal Palladio come un vero e proprio pronao con il colonnato che continua sui fianchi.

Diverse sono le teorie e le leggende sul suo soprannome. L’ipotesi storica sostiene che il termine derivi dal nome della zona, “malcontenta” ovvero mal contenuta per via degli straripamenti del Brenta. Ma una leggenda vuole che la Malcontenta fosse una dama relegata nella villa per scontare la sua condotta licenziosa…

Via dei Turisti, 9 - 30034 Malcontenta di Mira (VE) 
Email: info@lamalcontenta.com
Sito web: http://www.lamalcontenta.com/

VILLA PISANI (Stra – Venezia)

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Villa Pisani detta anche la Nazionale, rappresenta certamente uno dei più celebri esempi di Villa Veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, ed occupa un’ intera ansa del naviglio del Brenta, si estende su una superficie di 11 ettari ed un perimetro esterno di circa 1.500 metri. Venne costruita a partire dal 1721 su progetto di Gerolamo Frigimelica e Francesco Maria Preti per la nobile famiglia veneziana dei Pisani di Santo Stefano. Al suo interno sono visibili opere di Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Crosato, Giuseppe Zais, Jacopo Guarana, Carlo Bevilaqua, Francesco Simonini, Jacopo Amigoni e Andrea Urbani. Oggi la villa è un Museo Nazionale.

Uno degli aspetti più belli di Villa Pisani, che la rendono famosa in tutto il mondo e la vera “Regina delle Ville Venete”, è il suo meraviglioso Parco. Le sue architetture ricordano e si ispirano a quelle dei giardini di Versailles, mentre nel XIX secolo venne aggiunto anche un boschetto realizzato secondo la moda inglese. Oggi il parco è stato interamente restaurato e oggi si può ammirare una ricca collezione botanica. Al suo interno, però, la vera attrazione è “Il labirinto dell’Amore”: uno dei più grandi d’Europa, è formato da nove cerchi concentrici di siepi di bosso, ed è a percorso libero. Pur essendo stato rinnovato più volte, mantiene la sua struttura originaria: richiama, infatti, l’idea cinquecentesca dei labirinti inaugurati dai Gonzaga a Mantova.

Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Venezia) 
Telefono: +39.049.502074  Fax: +39.049 9801283 
E-mail: sbap-vebpt.villapisani@beniculturali.it
Sito web: http://www.villapisani.beniculturali.it/

VILLA FOSCARINI-ROSSI  (Stra – Venezia)

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A Stra, non lontano da Venezia e Padova, lungo la Riviera del Brenta, nei pressi di Villa Pisani, sorge il complesso architettonico secentesco Villa Foscarini-Rossi.

Secondo il costume aristocratico, i Foscarini chiamarono illustri architetti, come Vincenzo Scamozzi, Francesco Contini, Giuseppe Jappelli, pittori e decoratori, come Pietro Liberi e Domenico de Bruni, affidando loro il compito di creare e decorare una residenza che esprimesse l’importanza del casato, soprattutto da quando la famiglia aveva dato alla Serenissima un Capitano da Mar e un Doge. Dopo un accurato restauro, che ha valorizzato le purissime linee architettoniche e gli importanti affreschi, l’intero complesso – Villa e Foresteria –  è stato aperto al pubblico, con l’intento di renderlo vivo cosi come era stato pensato e voluto dai nobili Foscarini; i saloni della Villa sono diventati sede museale, quelli della Foresteria ospitano convegni, meeting, ricevimenti, concerti, esposizioni.

La Villa è visitabile, così come la Foresteria, dai turisti che percorrono l’itinerario delle Ville Palladiane del Brenta, da Padova a Venezia. In Villa sono ospitate due mostre permanenti: una, “Calzature d’Autore” raccoglie i modelli più rappresentativi della produzione di cinquant’anni della ROSSIMODA, che da anni realizza le calzature dei più famosi stilisti italiani, francesi, americani (Fendi, Genny, Yves Saint Laurent, Givenchy, Ungaro, Anne Klein, Richard Tyler, Vera Wang e altri). L’altra mostra raccoglie una parte della collezione d’arte moderna di Luigino Rossi.

 

Via Doge Pisani 1/2 -30039 Stra - Venezia - Italia
Sito web: http://www.villafoscarini.it/
Villa Direzione e Segreteria: email: info@villafoscarini.it
Museo: email: infomuseo@villafoscarini.it

VILLA TITO  (Dolo – Venezia)

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Visitabili parco, piano nobile, cedraia e oratorio.
È la “casa del pittore”, la dimora nella quale Ettore Tito (1859-1941) abitò in questo secolo. Qui, in questo edifico presumibilmente ottocentesco, l’artista ideò le più belle fra le sue tele. Il figlio Luigi ne raccolse l’eredità spirituale, traendo dall’amenità del luogo l’ispirazione per le sue pennellate.

Via E. Tito, 12 - Dolo (VE) 
E-mail: villedelbrenta@libero.it

VILLA VALMARANA (Mira – Venezia)

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La Barchessa e’ cio’ che resta della settecentesca Villa Valmarana, un complesso edificio costituito dal corpo padronale ai cui lati si sviluppano due barchesse.  Fino alla fine del 1600 la barchessa era quella parte della villa destinata al servizio dell’agricoltura, come granaio, e sotto le cui arcate venivano riposte le barche (da qui derivò poi il nome barchessa), affinche’ non disturbassero il normale utilizzo del Naviglio del Brenta (era infatti vietato lasciare le barche attraccate lungo il Canale).

Il radicale ed accurato restauro ha portato la barchessa Valmarana al suo passato splendore: un aspetto monumentale per l’ampio porticato a doppie colonne, manifesta la funzione di rappresentanza che l’edificio era chiamato a svolgere.

Via Valmarana n° 11, 30034 Mira (Venezia)
Tel.: 041/4266387
Cell: 349-497-7690
Sito web: www.villavalmarana.net - e-mail:

 

VILLA WIDMANN REZZONICO FOSCARI (Mira – Venezia)

Villa Widmann Rezzonico Foscari, Mira, Veneto, Italy

II complesso edilizio della villa, assieme alla barchessa e all’oratorio, fu costruito alla fine del ‘700 dagli Sherimann, nobili d’origine persiana dediti al commercio, in località tuttora denominata la Riscossa. Gli Sherimann avevano acquistato il terreno dai Donà verso la fine del ‘600; due vecchie costruzioni che sorgevano nei pressi della villa portavano infatti lo stemma delle famiglie Donà. Nel 1719 era stata completata sia la costruzione della villa, un semplice edificio cubico, che l’edificazione dell’imponente rustico con l’ampio porticato e chiesetta annessa. Subito dopo la metà del Settecento la villa passò ai Widmann, i quali provvidero al riammodernamento della casa padronale, secondo il gusto rococò francese, ed all’ampliamento della barchessa, congiungendola alla chiesetta. Tutti i vani furono finemente decorati con stucchi preziosi e policromi.

Fra i tanti ospiti illustri della villa vi furono anche il celebre commediografo veneziano, amico di Ludovico Widmann, Carlo Goldoni che a lungo soggiornò dai Widmann soprattutto nella grande villa di Bagnoli, come ricorda il Goldoni stesso nella sue “Memoires”, il Cardinale Sarto, allora patriarca di Venezia, i musicisti Malipiero, Igor Stravinski, il poeta vernacolo Pasto e più volte fu ospite Gabriele D’Annunzio amico del Conte Pietro Foscari. Attualmente la villa è proprietà della Provincia di Venezia.

Via Nazionale 420 - Mira
E-mailwidmann@turismovenezia.it 
Sito webwww.riviera-brenta.it 

VILLA VELLUTI (Sambruson – Venezia)

villa velluti

Villa Velluti, situata a Sambruson, fu l’edificio nel quale il celebre sopranista marchigiano Giovan Battista Velluti (1780-1861) scelse di trascorrere gli ultimi anni di vita, conquistato dal fascino della Riviera e dal lento fluire del Naviglio. Per impreziosire la dimora e celebrare l’arte che lo rese famoso egli volle, a coronamento del tetto, statue raffiguranti suonatori e strumenti musicali. In passato, la villa ospitava un centro musicale intitolato a Mimì Velluti. La tipologia della villa è settecentesca e nella parte sud il complesso ha subito un’estensione dei corpi di servizio resi necessari per l’attività economica svolta negli anni passati dai precedenti proprietari. Nel parco sorge anche un oratorio.

Villa non visitabile.
Via E. Tito 14/16/18/20/22 - 30030 Sambruson , Dolo (Ve) - Riva destra

VILLA BADOER FATTORETTO  (Sambruson – Venezia)

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In località Sambruson, tra via Badoera e via E. Tito dietro il Naviglio Brenta, si trova Villa Badoer Fattoretto, della prima metà del ‘700. Residenza estiva dei Badoer, fino al 1945 ospitò Carlo De Chantal; durante il secondo conflitto mondiale i tedeschi trasformarono la villa in un ospedale militare. Gli attuali proprietari i Fattoretto la acquistarono nel primo dopoguerra. Successivamente interessata da ammodernamenti, si presenta oggi, come edificio elegante, in ottimo stato di conservazione. Interessante al suo esterno una leggenda che narra dell’esistenza di un misterioso tesoro sotterrato nel parco, mentre, al suo interno è custodita un’esposizione di documenti relativi alla storia locale, ma soprattutto il ricchissimo “Museo degli arnesi dei vecchi mestieri”.

Via Badoera, 50 - 30031 Dolo (Venezia)
Sito web: http://www.fattoretto.com/

VILLA BRUSONI SCALELLA  (Sambruson – Venezia)

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Il complesso seicentesco è composto da due edifici: la barchessa con l’oratorio e la casa padronale, le cui stanze perfettamente allineate creano un pregevole gioco prospettico. Della villa sono visitabili il parco ottocentesco attribuito all’architetto Giuseppe Jappelli, il mulino, la torre neorinascimentale con la ghiacciaia, la casetta del pescatore posta sul lago principale, la casa del daino.

Villa Privata, visitabile il parco.
Via E. Tito 76 - Dolo (Ve) - Riva destra
tel. 041421621 cell. 340.4963894
Visite su prenotazione

VILLA VENIER (Mira)

villa venier

Costruita alla fine del cinquecento, sulla riva sinistra del Brenta, dalla famiglia Venier e da questa abitata per circa due secoli. Successivamente la villa ebbe diversi proprietari, tra cui la cantante  la cantante Adelaide Borghi- Mauro se la fece donare da un ammiratore, infine,  passò alla Congregazione delle Suore Domenicane della Beata Imelda  e attualmente è di proprietà della Regione Veneto.

Il complesso della Villa, inserito in un discreto parco, è costituito da un corpo centrale inizialmente a pianta quadrata, da due foresterie o Barchesse staccate e da un Oratorio con annesse adiacenze sul lato est.

I Saloni della Barchessa o foresteria di sinistra presentano splendide decorazioni e affreschi. Essi sono costituiti da colonne che dividono le pareti e da finti quadri riportati entro pesanti incorniciature di fogliame verde. La prima stanza è dipinta con episodi tratti dall’Odissea.  Nella seconda stanza l’apparato architettonico parietale è costituito da colonne adorne di viticci e da finti quadri dipinti con episodi legati alla presa di Troia. Nel soffitto una quadratura molto articolata; una finta balaustra; occhi di cielo in prospettiva ove si affacciano dei putti e al centro un riquadro col “Sacrificio di Elena” Nella terza stanza sulle pareti compartite da colonne, in parte ricoperte a dipinture settecentesche sono rappresentati episodi relativi al primo canto dell’Illiade. Il soffitto è decorato con un complesso sistema architettonico al centro del quale è dipinto il “Consesso Olimpico”.

Via Capitello Albrizzi n°3, 30034 - Mira (Ve)
tel. +39 041 5235606 
fax +39 041 5225219
Segreteria: e-mail: segreteria@irvv.net
Sito web: http://www.irvv.net/it/la-sede/villa-venier-contarini.html

   VILLA BREDA(Padova)

 

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  All’ingresso del Comune di Padova, oltrepassato il ponte sul Brenta, nella frazione chiamata Ponte di Brenta, si trova Villa Breda. I nobili veneziani Contarini , verso la metà del 1600, costruirono, in questo luogo, una villa, come sede di villeggiatura di campagna. La villa, passata di proprietà nel corso dei secoli, è stata ristrutturata nelle attuali forme dal 1859 al 1865 dal grande architetto Antonio Caregaro Negrin di Vicenza, su commissione del grande VINCENZO STEFANO BREDA che la acquistò ormai fatiscente, per farne la Sua dimora.  All’interno, un giardino all’italiana con vialetti di bosso, circondato da maestosi carpini, abbellito con statue in pietra di forme bizzarre ed esotiche. Un lungo maestoso viale si allunga davanti alla villa, abbellito ancora da statue della stessa foggia e da carpini svettanti. Lo sguardo si perde oltre, in fondo al viale lasciando intravedere in lontananza un grande parco con maestosi secolari alberi.

L’interno della villa ha mantenuto la pianta tipica delle ville venete dei nobili veneziani, come era nella proprietà d’origine.  Ben pochi sanno che tanta parte della gloriosa storia della città e dello sviluppo economico dell’Italia dell’Ottocento sono stati “costruiti” in questo luogo. Ben pochi sanno dello straordinario valore ambientale e paesaggistico di questo luogo, a partire già dal tempo in cui il nostro possente fiume Brenta attraversava lento e sinuoso il centro del paese. Oggi la villa è interessata da un progetto di riqualifica dei luoghi e di recupero dei locali abbandonati.

Via San Marco n° 219 - Ponte di Brenta - Padova
Sito web: http://www.viviamovillabreda.it/

VILLA CONTARINI  (Padova)

villa contarini

La Villa sorge sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini. Fino alla seconda metà del Seicento la Villa rimase dimora rurale: fu, infatti, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”. Dopo un lungo periodo di abbandono il complesso fu acquistato dalla famiglia Camerini che lo riportò all’antico splendore completandolo secondo il gusto dell’eclettismo ottocentesco. Cessato anche il periodo cameriniano la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione. Periodicamente ospita concerti ed eventi culturali oltre a essere offerta come luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati.

Via L. Camerini, 1, 35016 Piazzola sul Brenta PD
Biglietteria tel. 049 5590347
Segreteria tel. 049 8778272–73 - fax 049 8778275
E-mail villacontarini@regione.veneto.it


VILLA DEI VESCOVI 
(Luvigliano, Padova)

villa dei vescovi

Sui colli euganei, in provincia di Padova, Villa dei vescovi domina con la sua incontrastata bellezza il paesaggio che la circonda.

La villa, concepita come luogo di soggiorno estivo per i vescovi padovani, è stata realizzata nel Quattrocento e ampliata nel Cinquecento su disegno del Falconetto. Sono sorprendenti le decorazioni ad affresco ad opera di Lambert Sustris che si avvicendano nelle sale interne come la Sala delle Figure all’antica e la Stanza del Putto. Le ampie logge propongono finti archi adornati di pergole e tralci di vite che si aprono su paesaggi immaginari. La ricerca della simmetria e il senso delle proporzioni contribuiscono al perfetto equilibrio delle logge: uno spazio da vivere, dove è possibile accomodarsi, sedersi e magari leggere un buon libro, gustando i profumi della stagione.

Donata al FAI nel 2005 dalla famiglia Olcese, la Villa è stata riaperta al pubblico il 21 giugno 2011 dopo il lungo lavoro e il sapiente restauro del FAI che educa e sensibilizza la collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte e della natura.

Via dei Vescovi, 4 - Luvigliano di Torreglia
Sito web: http://www.visitfai.it/villadeivescovi/

Per maggior informazioni: 

http://www.villevenete.net/

http://www.rivieradelbrenta.org/

http://www.rivieradelbrenta.biz/

http://www.dimoreedintorni.it/

http://www.turismovenezia.it/

http://www.turismopadova.it/it/ville-venete

Un pensiero su &Idquo;Ville Venete

  1. Pingback: Ville Giardini e Rose 2014 | Road to Venice

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